
Saluti a tutti i colleghi, sono Massimo e come promesso eccomi a riassumere brevemente lo scorso ritrovo Cerconiani.
Non mi è possibile iniziare a scrivere senza prima fare un sentito ringraziamento a chi ci ha raggiunto da lontano; l’occasione mi è propizia anche per scusarmi con i colleghi che ci seguivano in videoconferenza. Non posso dire che il collegamento non abbia funzionato ma ammetto che mancava l’esperienza per migliorarne la qualità, infatti i colleghi sentivano bene chi relazionava davanti alla telecamera del PC ma purtroppo si perdevano l’intervento di quelli in sala che produceva una sovrapposizione fastidiosa (eco) … forse con telecamera e microfono direzionale si potrà far meglio in futuro….
Se pur con un marcato ritardo, dopo qualche caffè ed un assaggio di Bicciolani (biscotti tipici vercellesi), l’aggiornamento ha avuto inizio.
Il Collega Marco Arlenghi , ci ha parlato della zirconia mostrandoci parte della relazione utilizzata nel tour Cercon.
Ci rammentava quanto fosse importante progettare le strutture in modo adeguato e sottolineava quanto fosse deleterio ritoccarle troppo dopo la sinterizzazione, infatti egli sostiene che si sentirebbe più tranquillo a ceramizzare su di una struttura in difetto di sostegno morfologico, piuttosto che asportare troppo come risultato di una modellazione eccessiva. La casa madre sconsiglia asporti di materiale superiori al 12% del volume struttura.
Importante anche attenersi alle indicazioni di manipolazione ed utilizzo attrezzature (turbina ad acqua e diamantate).
Ci faceva inoltre notare che alcuni test di sinterizzazione dimostrerebbero come possa virare il colore della medesima struttura, prodotta da uguale materiale, al variare della situazione di sinterizzazione… che cambia a seconda che in camera del forno sinterizzazione vi siano pochi elementi o molti affollati.
….Mentre il livello dei bicciolani diminuiva ed un caffè rinvigoriva i colleghi in viaggio già dalle prime ore dell’alba (se non prima) … il livello d’attenzione cresceva per la relazione del Dott. Claudio Garavaglia.
Ci ha esposto una ricerca fatta da Dentsply sui cementi compositi di nuova generazione di tipo duali. Il collega che mi legge non abbia la pretesa di ricevere un sunto degno del livello espositivo del biologo Claudio … per sommi capi egli sottolineava quanto fosse importante considerare il differente modulo di elasticità presente tra struttura in zirconia, tessuto dentale, perno metallico o componente implantare. Si è adoperato affinché comprendessimo la necessità di avere un cuscinetto (cemento duale) a compensare i differenti comportamenti dei materiali, sottolineando che nel ciclo masticatorio esisto forze con molti assi diversi (multiassialità masticatoria ), ben oltre quelli contemplati dai protesisti. Ci spiegava che in alcune sollecitazioni un diretto contatto tra struttura e tessuto dentale avrebbe potuto esser causa eccessivi stress e possibili problemi. Quindi ci sembrava di intuire che tutta quella ricercata precisione non fosse nemmeno così consigliabile e ne avevamo convinzione, poco dopo, quando sconsigliava caldamente le frizioni eccessive. Naturalmente ha ampliamente parlato di un cemento specifico di “casa” e del campo d’impiego ma non saprei dare le medesime indicazioni merceologiche ai clinici con cui collaboro forse, all’esigenza li metterei in contatto tra loro…
Era tardi e ci eravamo già rassegnati a rinunciare all’escursione culinaria, boicottando il pranzo al ristorante con una pur sempre dignitosa pizza consegnata a domicilio.
Qualcuno rischiava di addormentarsi, serviva una relazione meno seria, ecco che prendeva la parola chi vi scrive.
La prima slider (che vi allegherò in coda ai saluti) era seria, diretta e sincera…poi, allegramente, si è parlato di preparazioni indicate o meno, dei limiti del fresatore a 3 assi, di calzata, di progetto odontotecnico che sta a monte di ogni tecnologia e lavorazione, di ottimizzazione della produzione e soprattutto di ecologia. Non sorridete leggendo… si tutti i presenti concordavano su quanto facesse bene al pianeta e alle nostre imprese, non sprecare nulla di quella polverina compattata in blocchi (ossido di zirconio) commercializzata legalmente ai prezzi di ciò che legale non è.
Tra una risata e l’altra, proprio non mi riusciva di fare a lungo il serio, giungevo alla fine del mio intervento e non perdevo l’occasione di farmi serio quando dicevo ai colleghi di lavorare per tenere alta la qualità, non mi sta bene il giudizio non sempre positivo che veniva attribuito alla nostra attrezzatura, noi cerconiani sappiamo fare qualità e possiamo dimostrarlo!
Ci siamo lasciati con l’invito a individuare una data tra febbraio e marzo 2009 nella quale riunirci nuovamente… magari in quel di NAPOLI.
Non mi è possibile iniziare a scrivere senza prima fare un sentito ringraziamento a chi ci ha raggiunto da lontano; l’occasione mi è propizia anche per scusarmi con i colleghi che ci seguivano in videoconferenza. Non posso dire che il collegamento non abbia funzionato ma ammetto che mancava l’esperienza per migliorarne la qualità, infatti i colleghi sentivano bene chi relazionava davanti alla telecamera del PC ma purtroppo si perdevano l’intervento di quelli in sala che produceva una sovrapposizione fastidiosa (eco) … forse con telecamera e microfono direzionale si potrà far meglio in futuro….
Se pur con un marcato ritardo, dopo qualche caffè ed un assaggio di Bicciolani (biscotti tipici vercellesi), l’aggiornamento ha avuto inizio.
Il Collega Marco Arlenghi , ci ha parlato della zirconia mostrandoci parte della relazione utilizzata nel tour Cercon.
Ci rammentava quanto fosse importante progettare le strutture in modo adeguato e sottolineava quanto fosse deleterio ritoccarle troppo dopo la sinterizzazione, infatti egli sostiene che si sentirebbe più tranquillo a ceramizzare su di una struttura in difetto di sostegno morfologico, piuttosto che asportare troppo come risultato di una modellazione eccessiva. La casa madre sconsiglia asporti di materiale superiori al 12% del volume struttura.
Importante anche attenersi alle indicazioni di manipolazione ed utilizzo attrezzature (turbina ad acqua e diamantate).
Ci faceva inoltre notare che alcuni test di sinterizzazione dimostrerebbero come possa virare il colore della medesima struttura, prodotta da uguale materiale, al variare della situazione di sinterizzazione… che cambia a seconda che in camera del forno sinterizzazione vi siano pochi elementi o molti affollati.
….Mentre il livello dei bicciolani diminuiva ed un caffè rinvigoriva i colleghi in viaggio già dalle prime ore dell’alba (se non prima) … il livello d’attenzione cresceva per la relazione del Dott. Claudio Garavaglia.
Ci ha esposto una ricerca fatta da Dentsply sui cementi compositi di nuova generazione di tipo duali. Il collega che mi legge non abbia la pretesa di ricevere un sunto degno del livello espositivo del biologo Claudio … per sommi capi egli sottolineava quanto fosse importante considerare il differente modulo di elasticità presente tra struttura in zirconia, tessuto dentale, perno metallico o componente implantare. Si è adoperato affinché comprendessimo la necessità di avere un cuscinetto (cemento duale) a compensare i differenti comportamenti dei materiali, sottolineando che nel ciclo masticatorio esisto forze con molti assi diversi (multiassialità masticatoria ), ben oltre quelli contemplati dai protesisti. Ci spiegava che in alcune sollecitazioni un diretto contatto tra struttura e tessuto dentale avrebbe potuto esser causa eccessivi stress e possibili problemi. Quindi ci sembrava di intuire che tutta quella ricercata precisione non fosse nemmeno così consigliabile e ne avevamo convinzione, poco dopo, quando sconsigliava caldamente le frizioni eccessive. Naturalmente ha ampliamente parlato di un cemento specifico di “casa” e del campo d’impiego ma non saprei dare le medesime indicazioni merceologiche ai clinici con cui collaboro forse, all’esigenza li metterei in contatto tra loro…
Era tardi e ci eravamo già rassegnati a rinunciare all’escursione culinaria, boicottando il pranzo al ristorante con una pur sempre dignitosa pizza consegnata a domicilio.
Qualcuno rischiava di addormentarsi, serviva una relazione meno seria, ecco che prendeva la parola chi vi scrive.
La prima slider (che vi allegherò in coda ai saluti) era seria, diretta e sincera…poi, allegramente, si è parlato di preparazioni indicate o meno, dei limiti del fresatore a 3 assi, di calzata, di progetto odontotecnico che sta a monte di ogni tecnologia e lavorazione, di ottimizzazione della produzione e soprattutto di ecologia. Non sorridete leggendo… si tutti i presenti concordavano su quanto facesse bene al pianeta e alle nostre imprese, non sprecare nulla di quella polverina compattata in blocchi (ossido di zirconio) commercializzata legalmente ai prezzi di ciò che legale non è.
Tra una risata e l’altra, proprio non mi riusciva di fare a lungo il serio, giungevo alla fine del mio intervento e non perdevo l’occasione di farmi serio quando dicevo ai colleghi di lavorare per tenere alta la qualità, non mi sta bene il giudizio non sempre positivo che veniva attribuito alla nostra attrezzatura, noi cerconiani sappiamo fare qualità e possiamo dimostrarlo!
Ci siamo lasciati con l’invito a individuare una data tra febbraio e marzo 2009 nella quale riunirci nuovamente… magari in quel di NAPOLI.
Allegandovi il testo della prima slider Vi saluto Caldamente
Massimo Biscaro

